Salta il menu

Strumentista di Sala Operatoria

Sito Web sull'Assistenza Chirurgica
Home >> SemiBlog > E vissero infelici e scontenti!

       

E vissero infelici e scontenti!

Tre anni fa circa, a rimedio di un clima di terrore e violenza perpetrato da un chirurgo ai danni di svariate strumentiste di - più o meno - lunga esperienza, si è pensato di chiedere il supporto di uno psicologo che cercasse di racimolare, e ricomporre, i cocci derivati dal tracollo psichico delle vittime, che aiutasse in modo preventivo chi ancora non era stato bruciato dalle gentilezze del molock chirurgico e che cercasse di arginare l'emorragia di personale dal Blocco Operatorio.
Dopo tre anni le vittime se ne sono andate in altri posti, chi aspettava il suo turno per abbronzarsi, non solo non aveva la crema giusta per quei raggi maligni, ma si è comunque scottato molto. L'emorragia di personale non si è fermata e il clima da "Scream" non è cambiato di molto. Diciamo che ora si lavora in funzione di non sentire le grida da bruciatura, ma le flittene morali sono ugualmente molto gonfie e arrossate.

Io non ho partecipato alle prime riunioni con tale strizzacervelli perché partivo dalla convinzione che "se il malato è lui, non mi devo curare io!"
Poi ho cercato di capire se quelle sedute di terapia di gruppo alla Woodstock potessero essermi di supporto e devo dire che in qualche modo mi sono servite e mi sono anche piaciute.
Ho capito di non essere un leader, meno male.
Ho capito che, contrariamente a quanto credevo, le persone più insospettabili avessero delle opinioni molto diverse dalle mie e che altre avessero opinioni straordinariamente simili alle mie. Ero convinto, e lo sono ancora adesso, che la SO fosse un ambiente in cui sentirsi sempre soli, per cui non mi ero mai interrogato su cosa pensassero gli altri su precisi argomenti.
Ho anche capito che il gruppo infermieristico non c'è, che non c'è coesione e che il problema della violenza sul posto di lavoro crea più divisioni che unioni.
Questo è quello che ho capito e potrei anche essermi sbagliato, anzi, spero proprio di essermi sbagliato.

Per motivi personali e di lavoro, non ho potuto partecipare a tutti gli incontri dei "Seguaci dell'amore comunque", ma nell'ultimo ho capito una cosa che è al tempo stesso una delusione ed una riconferma.
Ho capito che lui è così e gli deve essere lasciato il diritto di esserlo, mentre noi dobbiamo comunque, solidamente e stoicamente fare buon viso a cattivo gioco. O la minestra o...la finestra!
Solo che questo lo sapevo anche prima!
Quando ho detto che nonostante le buone intenzioni, abbiamo perso nove (9) strumentisti in 3 anni, la risposta è stata: "Credi che ora stiano meglio?"
Ci sono rimasto male.
Tre anni di incontri, piacevoli e interessanti devo dire onestamente, ma sostanzialmente inutili.

Non parteciperò più a queste riunioni di buoni propositi e vaghi incoraggiamenti. E' una perdita di tempo.
Lui rimane una persona violenta, noi dobbiamo sopportare in silenzio e vissero tutti infelici e scontenti.

Questo argomento ti è piaciuto?
Scrivi all'autore per esprimere un tuo commento, indicando il titolo di questa pagina. Il tuo commento verrà pubblicato dopo attenta valutazione.
Grazie :-)

Strumentista di Sala Operatoria