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Tourniquet - Uso e precauzioni

Si impiega un torniquet pneumatico per controllare il sanguinamento durante le procedure chirurgiche a carico degli arti superiori e inferiori. Attraverso la compressione dei vasi sanguigni si crea un campo chirurgico esangue, permettendo la conservazione del sangue ed il bilancio idrico del paziente. Un campo esangue favorisce la dissezione dei tessuti, produce meno traumatismo chirurgico e diminuisce il tempo chirurgico (mancando la fase emostatica tipica dei normali interventi chirurgici).

1. Obiettivo

Mantenere l'area chirurgica libera dal sangue.

2. Materiale impiegato

  • Fascia di Esmarch - È un bendaggio elastico. Deve essere sterile. È una benda di gomma di varie dimensioni che viene impiegata per svuotare l'arto dal sangue in esso residente
  • Torniquet pneumatico - Simile ad un manicotto della pressione arteriosa. Consiste di un pallone di gomma avvolta da una tasca di tessuto plastico, coperta a sua volta da una sacca di tela con una chiusura di velcro per mantenerlo chiuso attorno all'arto. Deve essere della dimensione adeguata all'arto e di lunghezza altrettanto corretta per avere un overlap di almeno 7-10 cm.
  • Regolatore di pressione - Per raggiungere e mantenere la pressione adeguata, ovvero la pressione minima in grado di mantenere il campo esangue in modo uniforme.
  • Bombola di gas compresso (aria o protossido) per cuffiare il Tourniquet
  • Tubolatura - Per connettere il Tourniquet alla bombola di gas compresso
  • Fascia di cotone - Per proteggere la pelle che si trova a contatto con il Tourniquet

3. Sequenza d'impiego

  1. Si tratta di una tecnica che include una fase non sterile eseguita dall'Assistente di sala
  2. L'Assistente di sala posiziona il Tourniquet prima della preparazione antisettica della cute
  3. Applica un paio di giri di fascia di cotone sulla cute dove andrà posto il Tourniquet. Non ci devono essere pieghe o corrugazioni
  4. Colloca quindi il Tourniquet nel punto di massima circonferenza dell'arto e dovrà quindi essere di dimensioni adeguate, evitando le strutture neurovascolari più vulnerabili
  5. Connette il manicotto alle tubolature e queste alla fonte di gas compresso
  6. Lo Strumentista e il chirurgo procedono a disinfettare la cute e confezionano il cmpo sterile con la teleria che dovrà coprire anche il Tourniquet
  7. Procedono quindi a svuotare l'estremità dal sangue, prima di cuffiare il manicotto:
    1. L'arto viene sollevato e partendo dalla parte più distale, il chirurgo avvolge l'arto con la fascia di Esmarch fino al manicotto
    2. L'Assistente di sala insuffla il manicotto rapidamente in modo da occludere arterie e vene simultaneamente, con una pressione stabilita dal chirurgo
    3. Raggiunta la pressione indicata, viene rimossa la fascia di Esmarch e si avvia l'intervento chirurgico

Tempo di ischemia

L'Assistente di sala deve controllare il tempo in cui il manicotto rimane insufflato, annotando nell'ora di inizio della insufflazione:
  1. La sede di collocazione
  2. La pressione del manicotto
  3. L'ora di inizio della ischemia
  4. Dovrà avvisare il chirurgo quando sia trascorsa un'ora dall'inizio della ischemia e da quel momento ogni 15 minuti
  5. Registrerà il numero di volte in cui si è desufflato e insufflato e l'ora in cui è stato rimosso il Tourniquet
  6. Dovrà documentare lo stato della cute prima e dopo la rimozione del manicotto

Si chiama tempo di ischemia, quel periodo che trascorre dal momento della insufflazione a quello di desufflazione. In quel periodo l'arto è esangue. Il tempo di ischemia costituisce un fattore di rischio per la sicurezza del paziente.

4. Precauzioni

"Un tourniquet è pericolo da applicare e da rimuovere"

Prima

  • Ispezionare e provare l'equipaggiamento pneumatico del tourniquet prima di ogni impiego
  • Verificare la tenuta del manicotto, i connettori e le tubolature per garantire pulizia, integrità e funzionamento
  • assicurarsi che il manicotto e la tubolatura sia integra, che i connettori si aggancino in modo solido e stabile alla fonte dell'aria compressa
  • Il manicotto deve rimanere asciutto anche durante la fase della preparazione del campo chirurgico. La soluzione antisettica non deve accumularsi tra la pelle e il manicotto, per evitare la macerazione della cute

Durante

  • Il tempo di ischemia deve essere ridotto al minimo possibile
  • Controllare i parametri vitali durante l'azionamento del tourniquet
  • Controllare il valore della pressione arteriosa del paziente durante l'azionamento, per riconoscere danni pressori il più presto possibile
  • Controllare la durata della insufflazione. Informare il chirurgo quando il manicotto è rimasto in pressione per un'ora e, da quel momento, avvisarlo ogni 15 minuti
  • Segnalare problemi o incidenti che possano avvenire durante il tempo di ischemia
  • Se viene superata un'ora a carico del braccio, o un'ora e mezza a carico dell'arto inferiore, il manicotto viene desufflato periodicamente a discrezione del chirurgo

Dopo

  • Pulire ed ispezionare il tourniquet dopo l'uso, per ogni paziente
  • Lavare il manicotto seguendo le istruzioni del produttore. Evitare che l'acqua penetri all'interno del manicotto stesso
  • Asciugare il manicotto con cura, in quanto le gocce di acqua possono danneggiare i raccordi e la vescica pneumatica al suo interno
  • Pulire le tubolature e i connettori con una soluzione disinfettante
  • Controllare che l'intera dotazione sia correttamente riposta per i prossimi usi
  • La fascia di Esmarch deve essere lavata e asciugata accuratamente. Se è necessario sterilizzarla, arrotolarla insieme ad una fascia di cotone per far si che il vapore raggiunga tutte le superfici della fascia

5. Osservazioni

  • Un tourniquet non si deve applicare quando il circolo sanguigno sia già compromesso, o quando sia presente una fistola artero-venosa di accesso per pazienti dializzati. Allo stesso modo non si deve applicare quando siano presenti delle infezioni o patologie tumorali
  • Occorre tener presente che nei pazienti pediatrici la pressione da applicare deve essere minore, mentre nei pazienti obesi o molto muscolosi, la stessa deve essere maggiore
  • Occasionalmente il tourniquet può essere la causa di lesioni cutanee, nervose e/o vascolari
  • L'eccessiva pressione sui nervi può determinare la paralisi, temporanea o definitiva
  • Una ischemia prolungata può causare fenomeni gangrenosi e la perdita dell'arto
  • Le variazioni metaboliche conseguenti alla ischemia possono talora essere irrimediabili
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