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Strumentista di Sala Operatoria

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Strumentario e Presidiato

L'organizzazione infermieristica relativa alla specialità chirurgica, verte sull'impiego di Containers di strumenti, strutturati in base alla complessità degli interventi ed a specifiche esigenze chirurgiche.
Ogni container viene impiegato per un singolo intervento ed è prevista al suo interno una Check-List per il controllo della corretta strumentazione.
Ogni container prevede al suo interno la presenza di due differenti tipi di indicatori di sterilità. Mentre all'esterno è presente una etichetta di rintracciabilità con riportati:

  • Data di sterilizzazione
  • Data di scadenza (a 30 giorni dalla data di sterilizzazione)
  • Il nome del container
  • La sigla o la firma di identificazione dell'operatore che ha riconfezionato il container
  • Evidenza visiva di avvenuta sterilizzazione

Ai container vengono associati, qualora necessario, strumenti e presidi imbustati in base alle specifiche esigenze dell'intervento. Ogni singolo strumento/presidio viene confezionato in doppia busta e le buste impiegate sono provviste di indicatori di sterilità e di un timbro, applicato automaticamente all'atto della sigillatura, nel quale viene riportata la data di sterilizzazione e la data di scadenza (a 60 giorni di distanza).

Sono presenti strumenti e presidi che vengono sterilizzati all'Ossido di Etilene, che garantisce un mantenimento della sterilità di 180 giorni. In questi strumenti l'indicatore di sterilità è differente da quelli tipici per sterilizzazione a vapore d'acqua ed ogni busta è provvista di etichetta indicante la data di sterilizzazione e di scadenza.

Pulitura, Riconfezionamento e Sterilizzazione dello strumentario

Una volta impiegati, gli strumenti ed il presidiato pluriuso, vengono sottoposti ad una procedura progressiva e standardizzata di pulitura, riconfezionamento e sterilizzazione.

  1. Lo strumentista provvede a smantellare il carrello servitore a fine intervento
  2. Procede alla apertura degli strumenti con fulcro per garantire la pulizia anche delle parti a contatto e li ripone in griglie perforate.
  3. Queste griglie vengono inserite all'interno di una macchina lavaferri che sottopone detti strumenti ad un ciclo di decontaminazione e lavaggio, variabile a seconda della tipologia dello strumentario
  4. Al termine del ciclo di decontaminazione e lavaggio, lo strumentario viene asciugato e controllato per la rimozione di residui che il lavaggio automatizzato, non è stato in grado di rimuovere (con particolare riguardo per gli strumenti eletromedicali come bisturi elettrici, bipolari e monopolari)
  5. Successivamente lo strumentario viene contato (seguendo la check list relativa), in base alla tipologia degli strumenti, e riallineato all'interno del container, secondo un ordine che rispecchi l'allestimento del carrello servitore.
  6. Nel container vengono inseriti gli indicatori di sterilità e viene chiuso con l'apposito coperchio provvisto di filtri porosi (cartacei monouso o di tessuto)

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