Salta il menu

Strumentista di Sala Operatoria

Sito Web sull'Assistenza Chirurgica
Home >> SemiBlog > Magna Carta

       

Magna Carta

Quello che un tempo era un luogo dai molti fatti e dalla poca carta, è ora diventato anche il paradiso della burocrazia cartacea. Fogli, stampati di ogni genere, cartoncini prestampati, buste, copie cartacee, bollette di carta, tagliandi, talloncini, consegne, fogli di lavoro, protocolli e schede operative sono diventati una ossessione per tutto il personale di sala operatoria.
Per ogni puttanata che si compia, si deve scrivere qualcosa per fini lacunosi e ragioni imprecisate.
Nella mia realtà operatoria, per una semplice ernioplastica inguinale open, la burocrazia cartacea comporta quanto segue:

  • Un foglio SICHER per la sorveglianza delle infezioni
  • La CheckList per la sicurezza, che va redatta al computer e poi stampata, con la condivisione tra tre figure professionali a cui non frega una beata fava della CheckList stessa
  • La Scheda Infermieristica da compilare al computer e poi stampata. Comporta almeno due tempi, la precompilazione e la chiusura con orari ed ultime annotazioni
  • Il Foglio del Conteggio per garze, lame ed aghi, che va redatta secondo 5 passaggi consecutivi ed a cui allegare i tagliandi di garze ed altre cretinate
  • La CheckList dei container degli strumenti, per il controllo di conformità
  • Il Foglio di accompagnamento per strumentario contaminato da recapitare in Sterilizzazione

Quanto fa?
6, dico SEI, fogli di carta per chiudere un intervento di ernioplastica inguinale!
6 fogli di carta da riprendere in mano svariate volte e da archiviare.
Nell'epoca dell'informatica a tutto tondo, si stampa ancora più carta di quando l'informatica era un hobby. Ma stiamo scherzando?

Il culmine viene raggiunto per una artroprotesi d'anca dove, ai sei fogli dianzi elencati, si aggiunge il settimo per il ripristino del conto deposito del materiale protesico. Sette fogli di carta da compilare, controllare e archiviare. Una cosa pazzesca!

A cosa servono tutte queste carte o alcune di esse?
Cosa c'è dietro a questi fogli?
Se li si gira e si ha la pazienza di leggere con attenzione, si scorge qualcosa di scritto, solo che è vergato con inchiostro simpatico. C'è scritto "Progetto" ed in italia sappiamo bene cosa comporti la parola "Progetto". Significa soldi, fondi, finanziamenti. Non importa nemmeno se il progetto debba comportare un risultato, l'unico risultato che conta è il percepimento di un qualche incentivo monetario, per cui .... dagli coi progetti di 'sta cippa.
I progetti vengono ideati e organizzati da burocrati e fancazzisti, ma chi li deve portare avanti sono quelli che già stanno lavorando. Noi scriviamo e qualcuno incassa.
Il fatto è che a noi manovali chirurgici ci viene detto che sono progetti per una migliore crescita professionale, per dare a ciò che facciamo una "dignità professionale", un miglioramento delle competenze e delle conoscenze. Ma di cosa si sta blaterando?
Sapere che nell'intervento X si è usato il container Y e il presidio Z, come da protocollo, fa crescere professionalmente?
Sapere che sono stati usati dei presidi antidecubito o per il riscaldamento dell'ammalato, come previsti dal protocollo, ci eleva professionalmente?
Se l'intervento è appunto protocollato e codificato, c'è bisogno di scrivere le stesse cose ogni volta? Non si possono scrivere solo le variazioni ed allegare queste al referto operatorio scritto dal chirurgo? Oppure per mantenere alta la pomposa figura dell'infermiere, si è disposti a creare e gestire cose inutili e ridondanti?

Non so, ma io credo che ci debba essere una ragione precisa per produrre tutta questa carta. Vogliamo metterci l'aspetto medico legale?
Va bene, ma il formato elettronico ha un valore legale si o no? Se si, non serve la carta, se no è inutile il formato elettronico. Non si scappa da ciò! E comunque se la ragione è esclusivamente medico legale, allora la scheda infermieristica non si dovrebbe chiamare così, ma Elenco di Garanzia, una semplice lista di materiali e persone che, se le cose si mettono male, vanno a finire alla gogna e sul patibolo. Diamo il loro vero nome alle cose!

Forse mi sto sbagliando, ma la vita di un infermiere di sala operatoria è divenuta insostenibile per ragioni legate al carico di conoscenze tecniche sempre più gravoso, al peso delle reperibilità che non si possono più chiamare così, ma servizio notturno senza riposo, al sovraccarico psicologico, alla difficile integrazione tra chirurgo e infermiere e alla eccessiva e inutile burocrazia.
Un giorno tutto questo potrebbe finire, ma non perché i Maya l'abbiano profetizzato, ma perché gli infermieri di sala operatoria come i Maya, faranno la stessa fine, scompariranno!

Questo argomento ti è piaciuto?
Scrivi all'autore per esprimere un tuo commento, indicando il titolo di questa pagina. Il tuo commento verrà pubblicato dopo attenta valutazione.
Grazie :-)

Strumentista di Sala Operatoria