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Il paziente in Sala Operatoria

Ogni ospedale ha, tra le sue funzioni, quella di garantire il diritto all'assistenza chirurgica o anestesiologica a tutti i pazienti, in base ai procedimenti codificati e alle necessità sociali, così come ha il dovere di gestire i procedimenti, valutarne i risultati e far si che si rispettino tutte le normative e i protocolli stabiliti sulla base dei principi etici comuni di: autonomia, segretezza delle informazioni, fedeltà, giustizia, prevenzione, rispetto della vita e della persona e della verità (principi etici comuni).

Pertanto all'ingresso del paziente in SO gli si garantirà:
  1. Rispetto della sua intimità
  2. Trattamento umano
  3. Supporto psicologico
  4. Informazioni su ogni azione che si va a compiere, per ogni fase del procedimento chirurgico (preanestesia, intervento, fase post-operatoria, ecc.)

Il paziente in SO: Informazioni a paziente e famigliari

Le informazioni che si dovranno offrire al paziente all'interno del BO, dovranno tener conto dei seguenti aspetti:
  • Dettagli al riguardo del procedimento chirurgico in programma
  • Benefici attesi dall'atto chirurgico e possibili rischi
  • Durata approssimativa della permanenza nel BO
  • Calendario del processo di recupero, comprensivo di quando il paziente solitamente può bere, mangiare, camminare, andare a casa sua e riassunto sulle attività quotidiane
  • Grado di dolore predicibile e le modalità del suo trattamento (per esempio, dettagli sull'anestesia epidurale o analgesia controllata dal paziente)
  • Incentivare il paziente ad avvisare se:
    • Non sta bene
    • Ha notato cambiamenti importanti nel sua andamento clinico
    • Ha necessità di cambiare medicazione
    • Necessita di aiuto
  • Chiedere al paziente se ha sottoscritto un documento con le istruzioni per la preparazione preoperatoria e il comportamento da tenere una volta dimesso
  • Informarlo su cosa dovrà fare nel giorno della dimissione (ad esempio: medicazione)
  • Mappa di accesso all'ospedale, parcheggio, trasporto pubblico
  • Gestione delle visite parentali
  • Tempi e modi della preparazione prechirurgica
Allo stesso modo dovranno essere informati anche i parenti su quanto è avvenuto durante l'intervento, su quanto avverrà nel periodo post-chirurgico e quant'altro.

Informazioni sulle caratteristiche generali della unità

Le informazioni all'accoglimento del paziente dovrebbero comprendere almeno una descrizione delle strutture in cui il paziente si trova a sostare od a transitare. Nel periodo della preparazione pre-operatoria, potrebbe essere di aiuto l'inserimento di alcune foto degli ambienti coinvolti nel processo assistenziale.

Informazione dettagliata sul procedimento chirurgico

L'informazione offerta al paziente sarà specifica per ogni procedura effettuata, tenendo conto dei relativi aspetti psicologici, culturali e sociali, con raccomandazione al riguardo di:
  • Nozioni elementari sulla patologica
  • Nozioni elementari sull'intervento in programma

Consenso informato

Lo si fornirà per iscritto nei seguenti casi: intervento chirurgico, procedimenti diagnostici e terapeutici invasivi e, in generale, nell'attuazione di procedure che presuppongono rischi e/o inconvenienti con note e prevedibili ripercussioni negative sulla salute del paziente.
La realizzazione di qualsiasi procedimento terapeutico che implichi un certo livello di rischio, deve essere provvista di un corredo di informazioni, necessario affinché il paziente possa conoscerlo e possa conoscere le conseguenze di non affrontare tale procedimento.
Il consenso informato è regolato dalla legge del 28 marzo 2001, n. 145 che ha ratificato la Convenzione sui diritti dell'uomo e sulla biomedicina, fatta a Oviedo il 4 aprile 1997, in cui stabilisce come regola generale che:
"Un intervento nel campo della salute non può essere effettuato se non dopo che la persona interessata abbia dato consenso libero e informato. Questa persona riceve innanzitutto una informazione adeguata sullo scopo e sulla natura dell’intervento e sulle sue conseguenze e i suoi rischi. La persona interessata può, in qualsiasi momento, liberamente ritirare il proprio consenso."
In ogni presidio ospedaliero si dovrà elaborare un documento di consenso informato adattato ad ogni attività e specialità clinica. Al riguardo del consenso informato per attività chirurgiche, questo tratterà in forma specifica degli aspetti relativi all'atto chirurgico ed al tipo di regime assistenziale (ambulatoriale/ricovero), includendo una minima parte di informazioni:
  • Identificazione della persona, del medico che pone l'indicazione chirurgica e fa firmare il consenso
  • Nome, descrizione e obiettivi della procedura chirurgica
  • Rischi generali e specifici personali
  • Benefici previsti e alternative chirurgiche
  • Informazione sul diritto ad accettare o a ritrattare il consenso già disposto; informazione sul diritto a esplicitare dei limiti invalicabili alla procedura chirurgica (ad esempio, indisponibilità alle trasfusioni di sangue od alla mastectomia totale)
  • Segretezza e impiego dei dati
  • Area diffrerenziata per la firma del consenso da parte di un rappresentante legale
  • Dichiarazioni e firme (paziente e medico).
  • Il documento sarà duplicato ed il paziente ne potrà avere una copia per poter aver chiarimenti su dubbi od ampliare le informazioni

Per gli interventi che prevedono l'impiego di anestesia generale, dovrà essere previsto uno specifico consenso informato. Il consenso informato sulla tecnica anestesiologica, verrà sottoposto in base alle valutazioni dell'anestesiologo riguardanti circostanze specifiche relative al paziente, che ne possano incrementare il rischio anestesiologico. L'anestesista potrà disporre di valutazioni supplementari ed esterne, generiche o specifiche. Indicherà le possibili tecniche anestesiologiche applicabili nel caso specifico e le alternative. Saranno quindi esposti i rischi relativi ad ogni singola tecnica anestesiologica. Nel consenso informato relativo all'anestesia, si dovranno includere informazioni sui rischi di emotrasfusioni e sui rischi della loro accettazione e rifiuto da parte del paziente.

Istruzioni e raccomandazioni per il paziente

Al paziente dovranno essere fornite, per iscritto, le seguenti informazioni:
  • Istruzioni per il giorno antecedente l'intervento
  • Istruzioni per l'immediato postoperatorio
  • Istruzioni per il postoperatorio domiciliare: devono essere adattate alla singola procedura. Le informazioni devono indicare tutti i possibili inconvenienti a cui il paziente possa incorrere una volta a casa sua, e devono essere accompagnate a tutti gli appuntamenti successivi per medicazioni e controlli. Devono essere forniti i numeri telefonici a cui il paziente possa fare riferimento per eventuale aiuto

Il paziente in SO: Garanzia dei suoi diritti

I centri sanitari che comprendano un BO devono disporre della seguente documentazione e procedure:
  1. Carta dei Servizi
  2. Piano di accoglienza
  3. Codice Etico
  4. Guide e protocolli delle pratiche cliniche
  5. Archivio clinico
  6. Protocolli di garanzia di sicurezza, segretezza e accesso legale ai dati dei pazienti
  7. Registro dei reclami
  8. Assicurazione legale
  9. Archivio delle polizze
Si dovrà garantire accesso a questi documenti, da parte dei pazienti, in base alle leggi vigenti.

Suggerimenti da parte dell'utenza

  1. Gli ospedali o i centri sanitari in cui sia presente un BO, terranno a disposizione degli utenti dei moduli stampati di reclamo e suggerimento che permettano di sporgere reclamo, suggerire soluzioni o indicare malfunzionamenti
  2. L'esistenza di questi moduli deve essere segnalata accuratamente e ben visibile. Deve essere ben accessibile e ci devono essere le istruzioni per l'uso corretto
  3. Gli utenti dei centri sanitari hanno il diritto di ottenere risposta scritta ai reclami ed alle segnalazioni presentate.
  4. Le domande, i suggerimenti, le lamentele e le iniziative dei pazienti, devono essere tema di discussione periodica.

Assicurazioni sulla responsabilità

  1. I professionisti sanitari che operano nell'ambito dell'assistenza sanitaria privata, devono essere provvisti di adeguate polizze assicurative che consentano di onorare il risarcimento per danni legati alle procedure chirurgiche subite.
  2. I centri sanitari dove sia previsto un BO, devono possedere una polizza assicurativa generale che possa risarcire il paziente danneggiato dall'attività svolta all'interno del suddetto BO.

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Contatti : borgio3@gmail.com
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