Salta il menu

Strumentista di Sala Operatoria

Sito Web sull'Assistenza Chirurgica
Home >> Note operative > Emergenze

       

Emergenze

Prima o poi l'emergenza capita e non sto parlando delle urgenze che "maturano" da due giorni, o quelle annunciate alle 8 del mattino e poi operate alle 23, perché nel frattempo si doveva finire la lista dei prenotati o dei paganti (che a volte coincidono).
Sto parlando delle "emergenze vere", delle emergenze " alla morte" laddove tutto deve fermarsi, tempo compreso.
Sono quelle evenienze rare per ospedali zonali, ma che proprio per questa rarità mettono a rischio il lavoro, la salute, l'equilibrio mentale, l'organizzazione e la vita di pazienti e operatori.

Quali sono queste emergenze?
  • Emoperitoneo massivo da rottura di qualche organo parenchimatoso o di qualche struttura riccamente vascolarizzata
  • Eclampsia
  • Sofferenza fetale
  • Emorragie imponenti in vari distretti (emotorace massivo, fratture esposte con lesioni vascolari, accoltellamenti vari, ferite da arma da fuoco ed altro)

Diciamo che di tutta l'attività chirurgica di un Blocco Operatorio di un ospedale, le emergenze elencate sono circa l'1%. Eppure quell'1% è in grado di far stare il restante 99% in una condizione di perenne precarietà.
La seconda legge di Sodd dice testualmente: "Prima o poi, la peggiore combinazione possibile di circostanze è destinata a prodursi." il che dovrebbe portare a pensare che: "Un sistema deve essere sempre concepito in modo da resistere alla peggiore combinazione possibile di circostanze". Questo dovrebbe imporre una organizzazione ferreamente protesa a risolvere le emergenze in un tempo non superiore ai 10 minuti.

Come dicevo poc'anzi l'effettuazione di emergenze chirurgiche è, per lo più, una evenienza rara e proprio per la sua rarità esce dalla normale memorizzazione procedurale. Tutti sanno quello che andrebbe fatto, ma l'ordine delle priorità e il rispetto dei ruoli può sfuggire, verificandosi la condizione per la quale due operatori fanno la stessa cosa, magari non prioritaria, mentre nessuno esegue altre cose più importanti, prioritarie e/o necessarie.
L'Emergenza sorvola ogni criterio di organizzazione, quindi ha la precedenza su ogni altro intervento. La sua estemporaneità e la sua imprevedibilità impongono una organizzazione tale da non creare ritardi nell'effettuazione di un intervento chirurgico emergente.

I problemi più gravi sono relativi a:
  • comunicazione ovvero del "chi annuncia l'emergenza" e del chi "riceve e diffonde la notizia"
  • logistica ovvero dove andare, cosa fare
  • rules, roles and skills ovvero il rispetto delle regole, dei ruoli e delle capacità

Comunicazione

Chi riceve l'avviso dell'emergenza deve poter avere le maggiori informazioni possibili, in modo da sapere dove andare a dare l'annuncio. Deve chiedere almeno:
  • Cosa? ovvero di che si tratta (emoperitoneo, politrauma, frattura esposta, emergenza ginecologica)
  • Quanto tempo? ovvero quanto tempo c'è prima che arrivi in sala (è già in tragitto, è in radiologia e poi viene in sala, è ancora in PS, ecc.). Questo da modo di dipanare la matassa.

E' fondamentale che chi ha ricevuto la comunicazione di una emergenza, annunci IMMEDIATAMENTE l'emergenza in arrivo e DEVE ESSERE SICURO CHE L'EQUIPE CHE DEVE ATTIVARSI ABBIA CAPITO.
Annunciare ai quattro venti non serve a nulla e crea panico e incertezza. Se l'emergenza è chirurgica si va dai chirurghi, se è ortopedica si va dagli ortopedici, ecc.
Inoltre OCCORRE CHE CHI DEVE FARE ABBIA RISPOSTO CHIARAMENTE CHE DEVE FARE in modo da fare subito il punto della situazione, chiamare rinforzi tra i chirurghi, valutare la situazione momentanea (le cose si drammatizzano quando si sta facendo un intervento e non si può lasciare il paziente a pancia aperta in attesa di aver finito l'emergenza).

Dunque, una volta ricevuta comunicazione dell'emergenza occorre:
  1. MANTENERE LA CALMA!
  2. Definire un leader che è la figura che stabilisce compiti e attribuzioni. Organizza le azioni e impartisce gli ordini che non vanno discussi in corso d'opera, a meno che non arrechino danni.
    Il Leader non deve rivestire mansioni di Strumentista, ma di Assistente di Sala, avendo quindi modo di sorvegliare gli accadimenti in modo globale, applicando i correttivi necessari.
  3. Allestire subito una sala (che per definizione DEVE ESSERE SEMPRE DISPONIBILE)
  4. Accendere subito il respiratore (che dovrebbe essere già acceso e testato) e procedere al test preliminare (se possibile))
  5. Accendere l'elettrobisturi e preparare la piastra adesiva
  6. Accendere le luci scialitiche
  7. Attivare gli aspiratori (almeno due)
  8. Farsi portare un letto operatorio dal personale di supporto e posizionarlo alla altezza minima, provvisto di due reggibraccia e di fascia per bloccare gli arti inferiori
  9. Lo Strumentista prepari strumenti e materiali immediatamente e rapidamente. Non serve scendere nel dettaglio dell'intervento, l'importante è fermare il sangue se sta uscendo dai vasi, estrarre il bambino se sta morendo, ecc. Un container ben fornito basta e avanza. Può essere utile stabilire preliminarmente quante garze servono (20 laparotomiche, 5 o 10 garze - di cui usarne una per il tampone da disinfezione).
    Basta una lama da bisturi, dei lacci robusti per legare i vasi e BASTA! Gli altri fili verranno preparati una volta che la tragedia sia conclusa.
    Servono uno o meglio due aspiratori completi.
    Fatto ciò procede al lavaggio chirurgico. Se l'emergenza non concede tempo sufficiente, si veste (impiegando i presidi e le direttive di autoprotezione) e allestisce subito il carrello servitore, senza tante eleganze o puntigliosità
  10. Eliminare ciò che non serve, facendosi aiutare dal personale di supporto
  11. Collocare il paziente. Quando arriva il paziente, questi deve essere collocato sul letto chirurgico il prima possibile, facendo uso della barella spinale o del lenzuolo sul quale giace e richiedendo l'aiuto di tutti. Lo strumentista rimane in disparte e pronto per fare il campo, vestire i medici e iniziare l'intervento
  12. Fissare il paziente. L'operando deve essere opportunamente fissato al letto con il presidiato apposito
  13. Applicare la piastra del bisturi elettrico
  14. L'intervento deve iniziare il prima possibile
  15. Che sia tenuto conto delle perdite ematiche, comprese quelle assorbite da flanelle e garze. L'acqua di lavaggio deve essere tenuta in dovuto conto per effettuare il calcolo finale

Per concludere questa dissertazione sugli eventi più drammatici ed entusiasmanti di tutto il lavoro di Sala Operatoria, va detto che è in questi eventi che si vede la forza del gruppo, l'organizzazione, la voglia di fare.
Quando si riesce a salvare qualcuno da una morte certa, allora ci si rende conto del proprio valore e della propria unicità. L'equipe di infermieri che contribuisce a salvare una persona È L'EQUIPE!
Nella mia carriera mi sono capitati tre cuori bucati, due da coltello e uno da cacciavite. Uno alle 2.30 del mattino, uno alle 18 di un giorno qualsiasi ed il terzo alle 10 del mattino di una domenica d'estate. Li abbiamo salvati tutti tre. Due sono ancora vivi, uno è morto per overdose due anni dopo.
Io e i miei colleghi ci siamo fatti un culo pazzesco, ma alla fine eravamo soddisfatti ed abbiamo scoperto che eravamo più uniti di quanto credevamo noi stessi. Beh, meglio così.

Poi però, ci sono delle situazioni in cui nonostante la forza del gruppo, una vita se ne va ugualmente e quella forza non è stata sufficiente per trattenerla. Vi invito a leggere questo post.

Questa pagina ti è stata utile?
Scrivi all'autore per esprimere il tuo giudizio e i tuoi suggerimenti, indicando il titolo di questa pagina.
Grazie :-)

Strumentista di Sala Operatoria