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Elettrochirurgia

L'aspetto più importante per la sicurezza elettrochirurgica, è un infermiere chirurgico ben informato, che segua una serie di precauzioni per garantire la sicurezza del paziente e di tutta l'equipe.

Principi base dell'elettrochirurgia

L'elettrochirurgia, come mezzo per eseguire l'emostasi, è stata impiegata di routine fin dagli anni '20; da allora la tecnica ha permesso a questa metodica di compiere avanzamenti importanti. Per impiegare un elettrobisturi monopolare sono necessari:

  • Generatore od unità motrice: è una macchina che produce corrente elettrica mediante la generazione di onde radio ad alta frequenza.
  • Elettrodo attivo: è il terminale che si impiega per liberare la corrente elettrica sul campo chirurgico. Esistono diversi tipi di corrente:
    • Corrente di taglio: produce un arco tra il tessuto e l'elettrodo attivo. Divide il tessuto senza coagulare.
    • Corrente di coagulazione: produce un calore intenso attraverso l'elettrodo attivo e si impiega per cauterizzare i vasi e controllare il sanguinamento.
    • Corrente combinata: divide il tessuto e controlla il sanguinamento.
  • Elettrodo neutro: placca che si impiega per dirigere la corrente dal paziente al generatore.
  • Terra: connessione di conduzione tra il generatore, il paziente e il suolo.
  • Unità monopolare: la corrente fluisce dal generatore fino all'elettrodo attivo e, attraverso il paziente, fino all'elettrodo neutro o placca del bisturi, per poi ritornare al generatore.
  • Unità bipolare: la corrente si libera nel campo chirurgico e torna al generatore attraverso la pinza impiegata. Un lato della pinza è l'elettrodo attivo, l'altro è quello inattivo. La corrente passa solamente tra le punte della pinza; no se disperde nel corpo del paziente in modo che non sia necessaria la placca o elettrodo neutro.

Principi di sicurezza in elettrochirurgia (basati sulle norme raccomandate dall'AORN)

  1. Essere addestrati nell'impiego degli strumenti da elettrochirurgia e abituarsi a usare gli strumenti a bassi potenziali.
  2. Utilizzare la placca più sicura possibile. Attualmente quelle raccomandabili sono quelle a doppio circuito (sistema REM). Si impiega una placca con elettrodo adesivo e con bordo fortemente adesivo, impermeabile al passaggio dei liquidi e con connettore situato ad una estremità.
  3. Utilizzare la placca per adulti sempre che sia possibile. Solamente quando la dimensione della placca da adulto sia eccessivamente grande, si può impiegare una placca di dimensioni più contenute.
  4. Scegliere la collocazione migliore per applicare la piastra, tenendo debitamente in conto l'intervento chirurgico e la posizione del paziente. Si dovrebbe scegliere la posizione più vicina al luogo dell'incisione chirurgica, con una buona vascolarizzazione e senza interferenza con gli elettrodi dell'ECG, dove potrebbe sviarsi la corrente.
    • Glutei
    • Faccia anteriore della coscia
    • Faccia posteriore della coscia
    • Coscia
    • Addome
    • Costato
    • Faccia posteriore del polpaccio
    • Schiena (zona lombare)
    • Porzione prossimale del braccio
    Il tessuto muscolare ha una grande conduttività per cui sono raccomandabili zona ad ampia superficie muscolare. L'addome, il costato, la schiena e la parte prossimale del braccio non hanno questa caratteristica, inoltre il grasso è un pessimo conduttore.
    Pertanto si raccomanda di posizionare la placca in zone a grande massa muscolare, ma non molto vicino alle dita della mano per evitare l'arco voltaico con le punte delle dita.
    Non si pone mai in prossimità dello scroto o su prominenze ossee (nessuna conduttività), per evitare il pericolo di bruciature. Non si applica nemmeno in prossimità della incisione chirurgica.
  5. Controllare la scadenza delle placche monouso.
  6. Se il paziente è portatore di pace-maker, va consultato il cardiologo.
  7. Depilare la zona dove si va ad applicare la placca, per garantire un contatto completo della medesima
  8. Assicurarsi che la superficie di contatto sia pulita e asciutta
  9. Assicurarsi che il paziente non sia in contatto con superfici metalliche o con altro materiale conduttore
  10. Evitare che il paziente sia adagiato sulla pinza di connessione del cavo alla placca
  11. Ispezionare routinariamente il cavo, le connessioni e gli altri accessori
  12. Durante l'intervento chirurgico: se il chirurgo richiede maggiore potenza, accertarsi che la placca sia effettivamente e ottimamente adesa al paziente e che la connessione al cavo sia corretta. Se durante l'intervento il paziente viene mobilizzato, controllare ancora una volta la connessione della placca.

L'infermiere di sala deve avere familiarità con tutti gli strumenti elettrochirurgici, ultrasonici, laser, ecc. e applicare la minor potenza possibile, pur mantenendo l'efficacia degli strumenti. Deve seguire le istruzioni del produttore.
È necessario sorvegliare gli strumenti sul campo chirurgico, in modo che non siano attivati accidentalmente e che possano arrecare danno al paziente.

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