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Strumentista di Sala Operatoria

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Cinquanta sfumature...

...di cattiveria.
Forse sono troppe.
Tuttavia solo chi ci vive dentro tutti i giorni, si accorge di come la cattiveria sia il sentimento più invasivo e deleterio tra tutti quelli che si possono sviluppare in un agglomerato di persone. Faccio riferimento alle angherie che vengono perpetrate quotidianamente in una qualsiasi SO di questo mondo, talora troppo piccolo per sperare di trovare un po' di pace.

Le cattiverie sono esercitate:
  • dal chirurgo verso la strumentista
  • dal chirurgo verso l'anestesista
  • dal chirurgo verso un altro chirurgo
  • dalla strumentista verso l'assistente di sala
  • dalla strumentista verso un'altra strumentista
  • dalla caposala verso un infermiere
  • da un infermiere verso il personale di supporto
Nell'ambito di queste "gentilezze al contrario", ci sono decine di ragioni che ne giustificano la messa in atto, anche se sempre di cattiverie ingiuste si tratta:
  • Senso di superiorità
  • Insicurezza
  • Abuso di potere
  • Rivalità
  • Sindrome di Gesù
Forse c'è dell'altro, ma mi limito a scrivere due cose su quelle elencate.

Senso di superiorità

Il senso di superiorità è quella convinzione di essere in una posizione più elevata rispetto a tutti gli altri (megalomania) od a qualcuno in particolare (nonnismo). È una percezione del tutto ingiusta, ingiustificata e immotivata, se non si racchiude all'interno della normale classificazione gerarchica, ma anche in questa condizione, l'essere gerarchicamente un gradino sopra, non dovrebbe corrispondere al sentirsi umanamente predominanti od al sentirsi appartenenti ad una razza eletta.
È curioso notare che più le persone sono gerarchicamente inferiori, più il velenoso e deteriore senso di superiorità è sviluppato e marcato.
Tipici esempi eclatanti e storici sono i nazisti o quei chirurghi, maltrattati dal primario, che quando il capo non c'è, si lasciano andare ad episodi di feroce teppismo nei confronti di tutti.
Tutti gli infermieri di sala temono di più il piccolo (d'animo) chirurgo, del primario autoritario. Dal secondo ci si aspetta che sia cattivo, gli è quasi chiesto che lo sia per mantenere l'ordine, ma dal piccino, che non sa fare e non conta un cazzo, ci si aspetta che stia muto e calato. È come coi cani; l'Alano lo temi di partenza per via delle sue dimensioni, ma il Chihuahua lo scansi con un piede e non ti aspetti che faccia tanto baccano.

Insicurezza

L'insicurezza diventa motivo di esercizio di cattiveria quando l'insicuro deve prendere una decisione e dalla sua decisione dipende il lavoro di tutti.
Un po' lo stress e un po' il sapere già a chi dare la colpa se qualcosa va male, sono i due ingredienti di una ricetta terribile.
L'insicuro non sa cosa decidere, non ha idee sulle quali basarsi, perde proditoriamente memoria di quel poco che sa, ma proprio per questo e per mantenere un po' di dignità, assume un'aria sicura di se, è quasi strafottente e scostante. È così disonesto con se stesso e gli altri, da dispensare il proprio sapere come fosse il testo dei 10 Comandamenti, ma in realtà sono cose di scarsa utilità e ormai arcaiche.
In SO sono personaggi di larghissima diffusione e la loro cattiveria è pari solo alla loro indecisione.
Se sono dei chirurghi chiedono mille strumenti che trovano regolarmente disutili e ne chiedono altri, lagnandosi del fatto che manca sempre quello che hanno visto chissà dove e che, per loro, è di uso comune.

Se sono degli strumentisti lavati, non finiscono mai di preparare il carrello, mancando sempre un ferro perché sia completo e, se manca qualcosa, danno subito platealmente la colpa al collega Assistente di Sala.

Se invece rivestono il ruolo di Assistente di Sala, sobillano lo Strumentista con consigli non richiesti, con dubbi amletici, ma tacendo scrupolosamente le novità o la disponibilità di strumenti utili per l'intervento in programma, salvo tirarli fuori dal cilindro della cattiveria al momento opportuno, quando il chirurgo ha già inveito copiosamente.
Potete immaginarvi la scena dello strumentista mortificato, che vede la collega cattiva, entrare in sala con l'oggetto del desiderio orgasmico del chirurgo incazzato!

Abuso di potere

L'abuso di potere è la manifestazione di cattiveria più odiosa ed è esercitato da coloro che, non avendo validi argomenti e/o una levatura morale più alta di quella di un verme, usano la propria posizione gerarchica per millantare una superiorità in effetti inesistente. È applicata con più facilità nei confronti dei neoassunti, dei nuovi arrivati e di quelli che hanno una psiche un po' fragile. L'abuso di potere è una pratica comune per figure come primario e coordinatore. Meno sanno e più abusano di un potere spesso acquisito con inganno o con la politica. Per questi individui c'è poco da fare. L'unica è sperare che Madre Natura compia qualche passo drastico.

Rivalità

In SO le rivalità sono molte, ma pochissime sono vissute sul piano professionale. Essere rivali per giungere ad un traguardo o ad un premio, può essere interessante ed utile se il traguardo corrisponde ad una maggiore efficienza del gruppo o del servizio offerto al paziente, ma quando la rivalità viene esercitata a scapito del servizio e del paziente, allora si tratta di rivalità inutile, fastidiosa e del tutto insulsa.
Nella mia carriera ho assistito a diverse dispute, nessuna delle quali ha portato beneficio al servizio od ai pazienti.
Mi è capitato di vedere una rivalità sessual-prestazionale tra due colleghe. Una si arrogava il diritto di essere la prima donna agli occhi del primario, l'altra - più acuta e piccante - ha giocato con la stupidità della prima, facendo credere di voler assurgere al gradino più alto del podio a suon di "molestie sessuali" nei riguardi del suddetto primario che, furbescamente e lusingato, è stato al gioco. La presunta prima donna si è infiammata subito, creando un clima di bisticcio e isteria veramente ridicolo.

Le rivalità tra chirurghi sono quanto mai deleterie, pericolose e ingiustificabili, quando intollerabili. Ne ho viste decine e chi ha pagato il prezzo di tutto ciò è stato l'ambiente chirurgico, i pazienti, il personale e tutta l'offerta prestazionale.

Sindrome di Gesù

Gesù, mi dicono, avrebbe camminato sulle acque in quanto dotato di poteri divini. Per questo dicono che fosse figlio di Dio, quindi dotato di poteri inimmaginabili, come dare e togliere la vita. Per i chirurghi la Sindrome di Gesù è una malattia degenerativa cronica che li porta a credere che, dato che hanno curato delle persone con le proprie "magiche" mani, sia loro divinamente permesso non solo di curare la gente, ma di essere destinatari di privilegi e ruffianerie osceni e/o di poter trattare i "sudditi" con ferocia e stronzaggine suprema alquanto.
Inutile dire che non è così. Se sono malati si devono far curare. Di anti-psicotici e di sedativi ce ne sono a decine, efficaci e anche di basso costo.

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