Salta il menu

Strumentista di Sala Operatoria

Sito Web sull'Assistenza Chirurgica
Home >> SemiBlog > E' un mondo difficile!

       

E' un mondo difficile!

Come ho già detto in altre occasioni, la Sala Operatoria è un luogo ad alta pressione e stress. Le vicissitudini di un luogo come questo - sto scrivendo nella fase libera prima di un intervento di emicolectomia destra videolaparoscopica - sono per lo più originate, gestite e ricordate dalla e per la tensione nervosa generata, a sua volta, da diverse ragioni. Ci sono infatti:

  • Tensioni pertinenti - ovvero che sono pertinenti all'attività chirurgica
  • Tensioni impertinenti - ovvero quelle che non hanno nulla a che fare con l'attività chirurgica, anzi tendono ad intralciarla, a volte anche in modo rimarchevole
Analizziamo attentamente queste diverse tensioni, partendo da quelle pertinenti.

Operare un paziente per una calcolosi della colecisti, con semplice colecistectomia, non è come operarlo per un cancro della colecisti con mesoepatectomia e derivazione biliare. È ovvio, umano e prevedibile che il chirurgo sia più in tensione per il secondo intervento che non per il primo.
Operare un paziente per una amputazione di gamba da ischemia vascolare cronica, non è come operarlo per un aneurisma dell'aorta addominale con impianto di protesi a calzoncino aorto-bifemorale. Nel primo caso l'intervento dura 40 minuti, nel secondo ci vogliono in tutto 4 ore, salvo complicazioni. Il chirurgo si innervosisce per la stanchezza.

Operare un paziente per un intervento programmato è assai diverso che operarlo a seguito di un violento trauma della strada con emoperitoneo massivo da rottura del fegato. Nel primo caso si ha tempo per fare tutto, nel secondo si deve fare tutto, senza avere nessun tempo per farlo. Il paziente potrebbe crepare da un momento all'altro e non deve capitare!
Diciamo insomma che le tensioni pertinenti non sono ne frequenti e non sono evitabili e comunque appaiono appropriate al luogo nel quale si consumano. Dirò di più, le tensioni pertinenti aiutano a far meglio il proprio lavoro.

Ben diversa è la condizione relativa alle tensioni originate da tensioni impertinenti, ovvero da tematiche soggettive non sanitarie e non collegate alla attività chirurgica.
Le diatribe tra medici e tra infermieri, ma anche tra infermieri e medici, sono frequentissime, striscianti, pericolose e terribilmente inutili e ingombranti. Sono contese basate su gelosie, invidie, tradimenti, leccaculismi, megalomanie, ma anche antipatie vere e proprie.
Di solito l'intervento comincia in un silenzio agghiacciante. Tutti percepiscono un'aria pesante da baruffa incipiente.
Di solito si assumono comportamenti e scuse tali da poter accusare l'altro di inadempienze, ritardi, errori e quant'altro.
Se l'intervento pone dei dilemmi per cui i due chirurghi in contrasto debbano mettersi d'accordo sul da farsi, è finita. Il litigio chirurgico viene servito su un piatto d'argento e l'intervento diviene un massacro per tutti, talora anche per i pazienti. Chi ne fa le spese è di solito l'ingranaggio debole dell'equipe, lo strumentista.

Non molto diverse sono le contese territoriali per le quali un chirurgo invade deliberatamente o meno il tempo e lo spazio destinato ad altri. Di solito avviene il meccanismo per il quale una equipe sfora in orario destinato ad altra equipe, ritardando l'inizio della seduta del depredato. Il derubato comincia quindi a sbraitare, ad applicare un clima di livore e ripicca per cui dilunga la lista oltre l'orario, continuando ad alimentare il clima di tensione.
Il giorno dopo il derubato di cui sopra sfora nell'orario di qualcun altro, innescando nuovamente una tensione insopportabile e petulante.
Non è vero che il moto perpetuo non è possibile, in una qualsiasi sala operatorioa i coglioni girano perpetuamente a tutti, soprattutto a chi non c'entra con queste prevaricazioni da principesse sul pisello!

Insomma le tensioni impertinenti oltre a non essere, appunto, pertinenti all'attività chirurgica, ne rallentano drammaticamente l'effettuazione, avvelenando un ambiente che, al contrario, dovrebbe basarsi su collaborazione, calma, condivisione, chiarezza e collegialità.
Peccato. Si preferisce lavorare male e molto, piuttosto che lavorare meno e bene!

Questo argomento ti è piaciuto?
Scrivi all'autore per esprimere un tuo commento, indicando il titolo di questa pagina. Il tuo commento verrà pubblicato dopo attenta valutazione.
Grazie :-)

Riassunto : Home >> SemiBlog > E' un mondo difficile!
Utilità : Torna in alto
Contatti : borgio3@gmail.com
Strumentista di Sala Operatoria