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Scapola

La scapola, od omoplata, è un osso pari e simmetrico della spalla.
Si tratta di un osso piatto posto sulla superficie dorsale del torace che si estende dalla seconda alla settima costa. Ha una forma triangolare, con l'apice rivolto in basso: presenta quindi 2 facce e 3 margini.

La faccia anteriore è anche detta faccia costale ed è rivolta verso la gabbia toracica. Presenta un'ampia concavità, detta fossa sottoscapolare (o subscapolare), che ne ricalca la forma e sulla cui superficie si trovano delle creste trasversali che danno inserzione al muscolo sottoscapolare.

La faccia posteriore è divisa da un rilievo (la spina scapolare) in due fosse: la sovraspinata (o sovraspinosa), che occupa il terzo superiore, e la sottospinata o infraspinata (o infraspinosa), che occupa i 2/3 inferiori. Queste 2 fosse danno origine agli omonimi muscoli.

La spina scapolare è un rilievo di forma triangolare che sporge dalla faccia posteriore. Origina in vicinanza del margine mediale e si porta lateralmente aumentando progressivamente di altezza, per poi piegare in avanti e terminare con una struttura appiattita detta acromion, che presenta la faccia articolare con la clavicola.

Il margine posteriore della spina scapolare è sottocutaneo e il suo spessore permette di dividerlo in un labbro superiore, che dà inserzione al trapezio, e in un labbro inferiore, da cui origina il deltoide.

Fonte: Wikipedia

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In questa pagina sono esposte delle indicazioni generiche riguardanti strumentario e svolgimento dell'intervento. Il lettore è quindi invitato a considerare questa come una linea guida sulla quale adattare il singolo caso e le abitudini procedurali e tecniche della propria realtà operativa.

Interventi sulla scapola

Gli interventi vengono effettuati in Anestesia Generale. Con la sola eccezione delle fratture del ciglio anteriore della glenoide, che richiede un accesso anteriore, la restante parte degli interventi viene eseguita con approccio posteriore. Occasionalmente può essere utile un accesso superiore.
  • Approccio posteriore
    Per l'approccio posteriore il paziente viene posto in decubito laterale, per cui è bene impiegare tutti gli accessori per una valida immobilizzazione del paziente. Il campo chirurgico prevede l'isolamento dell'intero arto superiore, della spalla e della intera estensione della scapola. Si affettuano delle marcature con una penna dermografica. Viene effettuata una incisione sul terzo laterale della spina scapolare, lungo il margine posteriore dell'acromion, fino al suo margine anteriore. Viene creato un flap cutaneo. Il muscolo deltoide viene distaccato dalla spina scapolare e dall'acromion. Viene poi diviso dai muscoli infraspinato e piccolo rotondo e poi spostato verso il basso.
    Il tendine dell'infraspinoso viene inciso medialmente verso al grande tuberosità comprendendo i bordi superiore e inferiore. Viene poi distaccato dalla capsula gleno-omerale posteriore e ribaltato medialmente. Dopo l'apertura della capsula, viene posta una leva di Fukuda nell'articolazione. Con questa leva viene spostata la testa omerale per esporre la cavità glenoidea, in modo che il chirurgo abbi accesso al collo glenoideo posteriore ed al ciglio glenoideo posteriore. Per poter accedere al ciglio glenoideo inferiore ed al bordo laterale della scapola, viene distaccato il capo lungo del muscolo tricipite. Deve essere posta molta attenzione alla protezione dei nervi sovrascapolari e ascellari.
  • Approccio anteriore
    Per l'approccio anteriore il paziente viene posto in posizione semiseduta. Il campo chirurgico deve lasciare esposto l'arto superiore e la parte anteriore della spalla e del petto. Viene eseguita una incisione anteriore che punti alla articolazione gleno-omerale. Viene esposto il muscolo deltoide e diviso nelle sue fibre in corrispondenza della coracoide. Il tendine congiunto viene retratto medialmente, mentre il deltoide è retratto lateralmente. La borsa sottoacromiale è rimossa, esponendo il tendine sottoscapolare. Il tendine viene inciso. Viene poi distaccato dalla sottostante capsula glenoomerale e spostata medialmente. La capsula gleno-omerale anteriore viene incisa e spostata medialmente.
    Con un retrattore per la testa dell'omero inserito nell'articolazione, viene allontanata la testa omerale, in modo da esporre l'intera superficie della glenoide. Il chirurgo può accedere al ciglio anteriore della glenoide. Attenzione ai nervi ascellari.
  • Approccio superiore
    L'approccio superiore può essere abbinato al posteriore o all'anteriore per poter bloccare frammenti glenoidei superiori. L'incisione viene quindi estesa alla superficie superiore della spalla. Un flap di tessuti molli viene preparato in modo d esporre la superficie superiore della clavicola distale, l'articolazione acromion-claveare, l'acromion ed il muscolo trapezio. Nello spazio tra clavicola e acromion, il muscolo trapezio ed il sovraspinoso vengono aperti lungo le loro fibre, permettendo di giungere alla superficie superiore del processo glenoideo. Attenzione al nervo sovrascapolare ed ai vasi che si trovano medialmente alla coracoide.

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