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Ricostruzione del crociato

In questa pagina sono esposte delle indicazioni generiche riguardanti strumentario e svolgimento dell'intervento. Il lettore è quindi invitato a considerare questa come una linea guida sulla quale adattare il singolo caso e le abitudini procedurali e tecniche della propria realtà operativa.

A seguito di fenomeni traumatici che stressano oltre il punto di rottura i legamenti crociati, questi possono lesionarsi fino a lacerarsi del tutto, lasciando un ginocchio instabile. Quando questo avviene a carico di sportivi o di persone giovani, viene eseguito un intervento chirurgico per la loro ricostruzione.
Le tecniche studiate e perfezionate nel corso degli ultimi decenni, hanno portato alla codificazione di numerose varianti che prevedono l'uso di strumenti più o meno specifici e sofisticati. Se un tempo la ricostruzione avveniva in artrotomia, oggi questa avviene pressochè totalmente in artroscopia.
Descriverò la ricostruzione del Legamento Crociato Anteriore (LCA) secondo Arnold, con l'uso di un segmento di tendine rotuleo.

Anatomia dei legamenti del ginocchio

1. Strumenti

2. Garze ?

  • Flanelle laparotomiche
  • Garze 10x10

3. Teleria ?

  • Teleria specifica per la chirurgia del ginocchio o comunque teleria che consenta di isolare l'arto inferiore da metà coscia

4. Fili Sutura e Lame ?

  • Lama da 20 per bisturi doppio
  • Lama da 10 per l'incisione sulla rotula
  • Lama da 11 per gli accessi artroscopici
  • Fili da applicare all'innesto per il passaggio dai tunnel
  • Fili per la chiusura della ferita
  • Fili per fissare il drenaggio
  • Lama per motorizzato Kuda da 4,2 per la preparazione della gola intercondiloidea
  • lama per motorizzato sperical burr 4,5 o 3,5 per la preparazione della gola intercondiloidea

5. Presidiato ?

  • Circuito per artroscopia
  • Stockinet per coprire la gamba e il piede
  • Drenaggio

6. Letto e Posizioni

  • Posizione supina
  • Accesso venoso controlaterale all'arto da operare

7. Descrizione dell'intervento

  1. Prima fase - Prelievo e preparazione dell'innesto
    1. Incisione longitudinale sulla rotula
    2. Esposizione della rotula, del tendine rotuleo e della tuberosità tibiale, con forbice e chirurgica
    3. Incisione parallela sul tendine rotuleo con bisturi abbinato
    4. Con sega oscillante sottile e di 1 cm di larghezza, si praticano le osteotomie convergenti sul polo rotuleo inferiore e sulla tuberosità tibiale
    5. Prima del distacco delle brattee ossee, si eseguono su esse due fori, con filo di Kirschner da 1.5-2 mm.
    6. Si completa il distacco dell'innesto con forbici e pinze e si immerge l'innesto nella ciotola con Sol. Fisiologica.
    Il chirurgo inizia l'adattamento dell'innesto. Asporta gli eccessi di tessuto grasso e di osso, effettuando misurazioni sul diametro delle due estremità ossee con l'apposito misuratore. Quindi applica i punti di di trazione, in modo incrociato, per poter poi effettuare una trazione lineare in fase di innesto.
    Nel frattempo l'aiuto chiude la breccia tendinea con una continua di assorbibile intrecciato
  2. Seconda fase - Artroscopia
    1. Il chirurgo pratica gli accessi per l'artroscopia (vedi) e valuta la condizione dell'articolazione
    2. Effettua la pulizia dell'articolazione e la rimozione del residuo del crociato, mettendo in evidenza la gola intercondiloidea con il Meniscus Cutter motorizzato.
    3. Esposizione della superficie ossea della gola intercondiloidea con sgorbia, o con fresa di Kuda motorizzata
    4. Posizionamento del centratore uncinato sul piatto tibiale in corrispondenza della spina tibiale
    5. Inserimento del filo guida filettato su cannula applicata al centratore
  3. Terza fase - Realizzazione del tunnel osseo tibiale
    1. Rimozione del centratore
    2. Alesatura dell'epifisi tibiale su filo guida, con alesatori a numerazione progressiva
    3. Sullo stesso filo guida, viene creato l'alloggiamento per l'estremità ossea femorale dell'innesto
    4. Fatto questo, viene sostituito il filo guida elicoidale con quello fenestrato
  4. Quarta fase - Inserimento dell'innesto e fissaggio
    1. Applicazione di un filo intrecciato, nell'asola del filo guida fenetrato e collegamento all'apice femorale del trapianto
    2. Estrazione del filo guida fenestrato dal versante femorale e inserimento del trapianto attraverso il tunnel tibiale, fino ad entrare in articolazione e fino ad inserirsi nel semitunnel femorale
    3. Compattazione dell'apice femorale del trapianto con apposito battitore con limitatore
    4. Inserimento del filo guida per vite ad interferenza
    5. Inserimento di vite cannulata ad interferenza con apposito giravite cannulato
    6. Inserimento di vite ad interferenza sul versante tibiale, ripetendo le manovre dianzi descritte
    7. Asportazione degli eccessi di filo di richiamo, posizionamento del drenaggio e chiusura delle ferite
  5. Conteggio dello strumentario e del garzame

Variante con lesione meniscale

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