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Protesi di Ginocchio

In questa pagina sono esposte delle indicazioni generiche riguardanti strumentario e svolgimento dell'intervento. Il lettore è quindi invitato a considerare questa come una linea guida sulla quale adattare il singolo caso e le abitudini procedurali e tecniche della propria realtà operativa.

Quando la malattia artrosica determina la parziale o totale scomparsa del tessuto cartilagine di uno o di entrambi i comparti dell'articolazione femoro-tibiale, il dolore diviene di tale entità da rendere impossibile o molto limitata la deambulazione. L'articolazione si può deformare anche in modo estremo e rendere la qualità di vita molto compromessa. Una delle procedure chirurgiche più radicali, per ridare alla persona la possibilità di camminare senza dolore, è sostituire l'intera articolazione del ginocchio, impiantando una protesi. Questa può riguardare un solo compartimento articolare (protesi monocompartimentale) o entrambi (
protesi articolare totale).
Tratterò unicamente del secondo intervento.

Componenti della protesi e suo aspetto completo
*

L'intervento di artroprotesi totale di ginocchio è un intervento complesso, che comporta l'uso di un elevato numero di strumenti le cui fattezze e le cui componenti sono strettamente legate al produttore ed alla filosofia su cui si basa lo specifico impianto. È necessaria una valida formazione del personale e una ampia documentazione su cui il personale possa fare riferimento.

Strumenti

2. Garze ?

  • Flanelle laparotomiche
  • Garze 10x10

3. Teleria ?

  • Teleria dedicata a questo tipo di interventi o comunque teleria in grado di isolare l'intero arto inferiore a partire da metà coscia

4. Fili Sutura e Lame ?

  • Lame bisturi da 20, da 10 e da 11 (per l'asportazione dei residui dei menischi)
  • Suture per la chiusura della ferita
  • Filo per ancorare il drenaggio

5. Presidiato ?

  • Aspiratore
  • Siringa da 60 ml per lavare l'articolazione
  • Telo adesivo trasparente
  • Drenaggio

6. Letto e Posizioni

  • Posizione supina
  • Accesso venoso controlaterale all'arto da operare

9. Descrizione dell'intervento

  1. Incisione longitudinale mediana o pararotulea
  2. Incisione pararotulea sul versante mediale e lussazione della rotula
  3. Pulizia di tutta l'articolazione con Luer, pinze, bisturi elettrico e preparazione per la prima fase tibiale
  4. Prima Fase Tibiale
    1. Posizionamento delle componenti adatte all'effettuazione della osteotomia del piatto
    2. Valutazione e definizione dell'altezza della resezione con l'uso dell'apposito palpatore
    3. Bloccaggio della maschera di resezione con i Pin
    4. Resezione tibiale con oscillante e asportazione del pezzo con pinza di Kocher

      Il tessuto osseo proveniente da tutte le osteotomie, va conservato per eventuali reinnesti

  5. Fase Femorale
    1. Valutazione delle misure dell'epifisi femorale distale con l'uso della maschera apposita
    2. Calibrazione della larghezza e della altezza dei condili femorali con l'uso dell'apposito calibro
    3. Posizionamento e bloccaggio (con pin) della maschera per l'effettuazione del foro endoluminale del femore
    4. Perforazione della gola intercondiloidea e alesatura del canale con fresa apposita
    5. Inserimento della piastra endomidollare per la determinazione dell'angolo femoro-tibiale, e applicazione di spessore adeguato. Estensione completa del ginocchio e valutazione dell'asse femoro-tibiale
    6. Montaggio della maschera di resezione A/P e valutazione della sua posizione usando l'apposito palpatore da infilare nella maschera
    7. Bloccaggio della maschera e inserimento del distanziatore per valutare la resezione posteriore dei condili
    8. Osteotomia anteriore e posteriore dell'epifisi femorale distale
    9. Valutazione dello spazio di flessione con l'uso di appositi spaziatori
    10. Allineamento distale dell'asse femorale con l'inserimento di apposta maschera con asta endomidollare
    11. Su tale maschera si inserisce la maschera di osteotomia distale (usare la più grande)
    12. Bloccaggio di questa maschera con i pin ed eventuale valutazione dello spazio in estensione. Resezione femorale distale con sega oscillante
    13. Resezioni finali del femore con l'uso di apposita maschera che viene fissata con pin. Le resezioni sono effettuate con lo scalpello e i fori condiloidei sono effettuati con apposita punta con limitatore
  6. Seconda Fase Tibiale
    1. Posizionamento del piatto tibiale di prova con foro centrale per la preparazione dell'alloggiamento del fittone. Questo piatto di prova deve essere fissato con dei pin
    2. Allestimento dello scasso tibiale con apposita torretta, che viene fissata al piatto di prova
  7. Posizionamento delle componenti di prova per la valutazione della stabilità e dell'asse femoro-tibiale
  8. Preparazione della patella per il posizionamento della protesi o per la sua sola pulizia
  9. Impianto delle componenti finali, su indicazioni del chirurgo e dopo il cambio dei guanti. Se la protesi va cementata, è possibile che il chirurgo voglia impiantare le componenti usando una sola confezione di cemento. Pertanto è necessario avere le due componenti già sul carrello e procedere al loro impianto nel più breve tempo possibile.
  10. Conteggio dello strumentario e del garzame
  11. Controllo finale di stabilità, inserimento di drenaggio in aspirazione (da recupero di sangue solo se in assenza di cemento), chiusura dell'articolazione.
  12. Medicazione
Tecnica chirurgica

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