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Frattura dello scafoide

In questa pagina sono esposte delle indicazioni generiche riguardanti strumentario e svolgimento dell'intervento. Il lettore è quindi invitato a considerare questa come una linea guida sulla quale adattare il singolo caso e le abitudini procedurali e tecniche della propria realtà operativa.

La frattura dello scafoide è una delle evenienze traumatiche più frequenti a carico delle ossa del tarso. È un evento traumatico che richiede spesso un trattamento chirurgico particolare con l'inserimento di viti senza testa o viti di Herbert, che potete vedere nell'immagine qui sotto.

Caratteristiche delle viti di Herbert

1. Strumenti

  • Portatampone e ciotola per il disinfettante
  • Ciotola per la soluzione fisiologica
  • Manico bisturi 3 per lame da 15
  • Pinze chirurgiche corte
  • Pinze Adson dentate
  • Pinze Adson anatomiche per la manipolazione delle strutture vascolari e nervose
  • Forbici Metzembaum da dissezione da 15 cm
  • Forbici standard curve corte
  • Portaghi Crile corto
  • Mosquito dentate e non, rette per repertare le strutture neuro-vascolari
  • Spatoline di Davis
  • Spatoline dentate piccole
  • Uncini di O'Connor per trazionare lo scafoide
  • Leve di Hohmann piccole
  • Set completo di strumentario e viti di Herbert
  • Trapano per chirurgia della mano

2. Garze ?

  • Garze 10x10 e/o 7.5x7.5

3. Teleria ?

  • Teleria per poter isolare l'arto superiore a livello del gomito o dell'avambraccio

4. Fili Sutura e Lame ?

  • Lama da 15
  • Suture per chiudere la ferita

5. Presidiato ?

  • Vesseloop gialli per repertare nervi e arteria
  • Copri amplificatore di brillanza

6. Annotazioni

  • L'intervento viene eseguito in presenza di laccio emostatico che viene gonfiato dopo opportuno svuotamento dell'arto eseguito con fascia di Esmarch.
  • Dato l'uso dell'amplificatore di brillanza, si raccomanda l'impiego dei presidi di radioprotezione o di allontanarsi dall'area, dietro apposite barriere piombate

7. Letto e Posizioni

  • Posizione supina con la mano da operare adagiata su apposito ripiano

8. Descrizione dell'intervento

  1. Dopo il confezionamento del campo chirurgico, il chirurgo effettua una incisione sulla tabacchiera anatomica
  2. Con l'uso delle forbici da dissezione e delle Adson, si approfondisce fino a giungere alla capsula articolare, aiutandosi con l'uso delle spatoline di Davis
  3. Reperta l'arteria e il nervo radiale su vesseloop
  4. Apre la capsula articolare e giunge fino allo scafoide fratturato, esponendolo anche con le Hohmann piccole
  5. Procede a ridurre la frattura facendo uso di leve e uncini. Se gli è possibile usa l'apposito strumento di riduzione e compattazione previsto nel set delle viti di Herbert
  6. Inserisce uno o due fili guida specifici per la vite di Herbert ed esegue un controllo radioscopico
  7. Procede quindi a creare l'alloggiamento per la parte prossimale della vite e poi fresa la restante parte, usando le frese a mano del set
  8. Misura la lunghezza della vite e procede ad inserirla
  9. Controllo finale della sintesi e successiva rimozione del filo guida
  10. Chiusura della ferita
Tecnica chirurgica di osteosintesi

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