Salta il menu

Strumentista di Sala Operatoria

Sito Web sull'Assistenza Chirurgica
Home > Anestesia > Assistente anestesiologico

Assistente anestesiologico

Definizione di Assistente anestesiologico

L'Assistente anestesiologico (AA) è quella figura infermieristica che partecipa alla realizzazione di tecniche anestesiologiche e analgesiche di varia complessità, quando siano previste o necessarie per l'effettuazione di interventi medico-chirurgici. Partecipa anche alle delicate fasi del risveglio ed è in grado di applicare le manovre di supporto respiratorio e cardio-polmonare per il mantenimento della vita quando sia necessario.
Per questo l'AA deve possedere le capacità, l'attitudine e le conoscenze che possano essere utili nelle differenti aree di lavoro che gli sono proprie (sala parto, endoscopie, chirurgia ambulatoriale, sala operatoria, unità di recupero post-anestesiologico, unità di rianimazione post-chirurgica, ambulatori algologici) e in altre in cui le sue competenze possano essere utili (Pronto Soccorso). L'AA è, pertanto, la figura infermieristica che sulla base delle conoscenze comuni tipiche della propria figura, espleta attività proprie e specifiche che richiede ulteriori studi per poter essere completate.

1. Funzioni dell'Infermiere specialista

Obiettivo: L'obiettivo fondamentale della specializzazione è di conseguire una ottima preparazione, che richiede una pratica professionale di livello, qualità e sicurezza ottimi, che comportino il rischio minimo possibile per il paziente.
Questa preparazione deve essere:
  • Sistematica
  • Organizzata
Funzioni specifiche dell'infermiere specialista:
Le attività proprie di ciascuna specialità permettono di includere una serie di compiti e funzioni che sono differenti per ciascuna di esse, il che costituisce una differenza che si ripercuoterà tanto nelle attività abituali, quanto nelle competenze e funzioni che si offriranno, pertanto nella specializzazione si includeranno le funzioni dell'infermiere generalista e quelle della specifica specializzazione.
Le funzioni incluse nel piano di preparazione possono essere considerate in base alle prospettive:
  1. Attività proprie dell'infermiere (indipendente)
  2. Lavoro in equipe (interdipendente)
  3. Delega dei compiti (dipendente)
Attività di base:
  1. Raccolta dei dati
  2. Priorizzazione e identificazione dei problemi
  3. Elaborazione dei protocolli specifici, che si adattano alle proprie peculiarità ed all'ambito sanitario concreto
  4. Pianificazione dei compiti
  5. Registrazione
  6. Valutazione
  7. Organizzazione e coordinamento multidisciplinare

2. Funzioni specifiche dell'Assistente anestesiologico

Aree nelle quali svolgerà i propri compiti:
  • Aree diagnostiche ed esplorative non invasive: Ginecologia (FIV), Radiologia, Endoscopia, Terapia elettroconvulsiva
  • Sale di pre-anestesia
  • Visita pre-anestesiologica
  • Sala Operatoria
  • Unità di recupero post-anestesiologica (URPA)
  • Unità di rianimazione post-chirurgica (RPC)
  • Cliniche per il trattamento del dolore cronico
  • Ostetricia
  • RCP ed emergenze ospedaliere
  • RCP ed emergenze extraospedaliere
Funzioni dell'AA:
  • Assistenziali → proprie → delegate o d'appoggio
  • Amministrative
  • Investigative
  • Di docenza

3. Funzioni assistenziali dell'AA in Sala Operatoria

L'AA nell'area chirurgica, è quella figura professionale che collabora e supporta l'atto anestesiologico, collaborando con il medico anestesista, ma in nessun caso lo sostituisce. È una figura di importanza vitale, rispetto ad altre figure infermieristiche inserite nell'equipe multidisciplinare, in quanto offre attenzione integrale al paziente, obiettivo ed unica finalità della professione infermieristica.

3.1 Processo delle funzioni dell'AA in SO

  1. Preparazione della sala e dell'area anestesiologica
  2. Attenzione all'immediato periodo pre-operatorio: accettazione e preparazione del paziente
  3. Mantenimento della anestesia.
  4. Risveglio del paziente
  5. Allontanamento del paziente dalla SO

3.1.1 Funzioni dell'AA nella preparazione della SO

Obiettivi:
  1. Disporre di tutto il necessario per la realizzazione della tecnica anestesiologica
  2. Evitare gli sprechi
  3. Evitare incidenti per errore o malfunzionamento degli apparati
  4. Preparare tutto il necessario prima che il paziente entri nella SO
Procedure:
  1. Test e messa a punto di:
    • Monitor
    • Ventilatore e circuiti
    • Aspiratore
    • Sistemi aggiuntivi di ventilazione (ambu e altro)
    • Materiale di supporto (pompe di infusione, scalda-liquidi)
  2. Preparazione di:
    • Farmaci da induzione e di supporto all'anestesia
    • Piano di lavoro con i diversi presidi necessari
    • Fleboclisi e deflussori
    • Piano di lavoro sterile per presidi sterili da usare: circuito per pressione arteriosa cruenta, cateteri venosi centrali, aghi per puntura rachidea, presidi per blocchi periferici...
  3. Controllo e preparazione di:
    • Stupefacenti
    • Carrello per la intubazione
    • Presidi e strumenti per la intubazione difficile
    • Fibro-laringoscopio

3.1.2 Funzioni dell'AA nella pre-anestesia

Ricevimento del paziente.
Obiettivi:
  1. Assistere il paziente durante tutto il processo
  2. Ridurre la sua preoccupazione e la sua ansia
  3. Individualizzare i propri compiti e le proprie azioni
Procedure:
  • Ricevimento e identificazione del paziente.
  • Presentazione di se al paziente
  • Controllo e conferma dei dati personali del paziente e della sua storia clinica:
    • Presenza degli esami di laboratorio
    • Se vi sono delle anomalie, procedere alla loro segnalazione
  • Controllo e segnalazione di dati sensibili:
    • Patologia respiratoria
    • Cardiopatie
    • Obesità patologica
    • Diabete
    • Mobilità e caratteristiche del collo
    • Reperibilità degli accessi venosi
    • Allergie
  • Visita pre-anestesiologica:
    • Che sia stata eseguita
    • Confermare la firma del consenso anestesiologico
    • Confermare la presenza di sangue per emotrasfusioni (se previste)
    • Informare le restanti componenti dell'equipe sui dati raccolti
    • Supportare il paziente dal punto di vista psicologico durante tutto il processo, stabilendo un rapporto empatico, cordiale e confidenziale, correggendo il tono e moderando i contenuti delle conversazioni, preservando in ogni momento l'intimità del paziente.

3.1.3 Preparazione del paziente

Obiettivi:
  1. Proteggerlo dai rischi di lesioni (infezioni, ipotermia, traumatismi...)
  2. Minimizzare il grado di ansietà e della paura del momento
  3. Preparare il paziente alla tecnica anestesiologica
  4. Conseguire la massima collaborazione del paziente
Procedure:
  • Accomodare il paziente sul tavolo chirurgico. Controllo dei sistemi di protezione, chiedendo al paziente la sua percezione del comfort
  • Supporto emozionale durante il suo stazionamento. Non lasciarlo mai solo
  • Incannulamento della via venosa
  • Monitorizzazione emodinamica e respiratoria
  • Sedazione, profilassi antibiotica e antiemetica, in base alle indicazioni mediche
  • Ossigenazione (se necessaria o richiesta)

3.1.4 Funzioni nella fase di induzione e di mantenimento dell'anestesia.

Obiettivi:
  1. Partecipare congiuntamente all'anestesista alla realizzazione della tecnica anestesiologica
  2. Fare in modo che il paziente si addormenti tranquillo e con il massimo comfort
  3. Facilitare l'intervento chirurgico in modo che si compia tranquillamente e senza incidenti o interruzioni
  4. Garantire sicurezza e protezione al paziente durante tutto l'intervento chirurgico
  5. Collaborare con l'anestesista nei vari livelli dell'anestesia
  6. Adattare i propri compiti agli accadimenti ed alle necessità anestesiologiche
Procedure:
  • Preparazione dell'equipaggiamento per le eventuali emergenze che possano capitare durante tutto il procedimento:
    • Preventivamente, tenere a portata di mano l'equipaggiamento per la intubazione difficile, i farmaci per la rianimazione cardiopolmonare e il defibrillatore. È necessario conoscere e applicare i protocolli per l'arresto cardiaco intraoperatorio e per gli incidenti respiratori
    • Nel caso che si preveda un sanguinamento massivo, si devono poter applicare i presidi per il recupero ematico e le bombe infusionali rapide
  • Assistenza durante l'induzione e l'intubazione. Controllo delle vie aeree
  • Incannulamento delle vie venose e arteriose (se necessario o richiesto), lasciando all'anestesista l'incannulamento della via venosa centrale (sua pertinenza)
  • Posizionamento di sonde e cateteri
  • Monitorizzazione della funzione cardiovascolare
  • Monitorizzazione della ventilazione
  • Monitorizzazione neuromuscolare
  • Monitorizzazione del SNC
  • Controllo della postura del paziente sul tavolo chirurgico, controllando le protezioni e le sicurezze. Controllo finale del posizionamento di cateteri e sonde per evitare trazioni o piegamenti
  • Protezione dal rischio di ipotermia. Uso dei sistemi di riscaldamento
  • Controllo e somministrazione delle infusioni e degli emoderivati. Il controllo delle emotrasfusioni è un compito dell'anestesista in collaborazione con l'AA
  • Controllo delle perdite ematiche e del bilancio idrico
  • Seguire le procedure di richiesta sangue in base ai protocolli condivisi
  • Effettuazione dei prelievi ematici per esami ematochimici o trasfusionali
  • Somministrazione dei farmaci in base alle prescrizioni mediche
  • Registrazione delle attività svolte nella cartella infermieristica del paziente
  • Assistenza nella fase di risveglio e di estubazione del paziente
  • Disconnessione corretta e attenta della monitorizzazione
  • Controllo delle vie venose e dei drenaggi prima del trasporto alla URPA o al RPC.
  • Accompagnamento del paziente e trasmissione dei dati sensibili al personale adibito alla fase di recupero post-anestesiologico o chirurgico

4. Funzioni dell'AA nell'Unità di Recupero Post-Anestesiologico (URPA)

Questa unità si trova collocata all'interno del Blocco Operatorio, nella quale i pazienti possono sostare da un minimo di 30 minuti a 5 o 6 ore.
Obiettivo:

Il personale infermieristico della URPA fornisce una stretta vigilanza, di breve durata, a molti pazienti post-operati per assicurar loro una rapida evoluzione post-anestesiologica e post-operatoria, senza incidenti, ne complicazioni. La chiave di questo compito è il riconoscimento e la attuazione immediata, con osservazione e monitorizzazione puntuali, del trattamento impostato.

Obiettivi specifici:
  • Vigilare sul recupero del paziente che è stato operato, sia in anestesia generale, che loco-regionale e/o in sedazione
  • Attuare il processo di sorveglianza tipico della figura infermieristica
  • Valorizzare il grado di dolore, stabilendo ed attuando il trattamento secondo le prescrizioni e i protocolli
  • Prevenire, riconoscere e identificare le possibili complicazioni che possano intervenire durante questo passaggio

4.1 Attività

Attenzioni del personale al protocollo di ingresso del paziente nella unità:
  • Ricevimento e identificazione del paziente.
  • Controllo della scheda grafica dell'anestesia e della procedura chirurgica (tipo di intervento, tipo di anestesia e incidenti eventuali)
  • Apertura del fascicolo relativo al paziente
  • Monitorizzazione delle funzioni cardiologiche ed emodinamiche – PA, FC, ECG
  • Valutazione e monitorizzazione della funzione respiratoria – Ossigenoterapia, funzioni respiratorie e pulsiossimetria
  • Osservazione di pelle e mucose
  • Controllo e mantenimento della temperatura
  • Valutazione neurologica – segni di risveglio, livello di sedazione e di agitazione
  • Valutazione del dolore, somministrazione degli analgesici
  • Controllo e valutazione dei drenaggi e dei presidi chirurgici
  • Somministrazione dei farmaci, delle infusioni e degli emoderivati secondo prescrizione
  • Controllo della diuresi e del bilancio idrico
  • Esecuzione dei controlli post-operatori (esami ematochimici, Rx, ecc.)
  • Supporto emozionale al paziente informandolo su dove si trovi ed a che punto è della procedura
  • Controllo del risveglio
  • Valutazione del recupero in caso di anestesia loco-regionale
  • In situazioni di pericolo di vita, applicare i protocolli di rianimazione cardiopolmonare, così come il mettere a disposizione il carrello delle emergenze e per la intubazione difficile
Potrebbe interessarti anche:

Questa pagina ti è stata utile?
Scrivi all'autore per esprimere il tuo giudizio e i tuoi suggerimenti, indicando il titolo di questa pagina.
Grazie :-)

Strumentista di Sala Operatoria